Identità digitale e accessi
SPID e CIE: cosa servono per gli accessi
11 minuti di letturaCAF Cinisello Balsamo

SPID e CIE sono le due chiavi con cui oggi si entra nei servizi online della Pubblica Amministrazione: INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, ASL. SPID è un account con username e password rilasciato da un gestore accreditato; la CIE è la carta d'identità elettronica del Comune, che funziona anche lei da chiave digitale. In questa guida ti spieghiamo a cosa servono davvero, come si ottengono e quando, qui al nostro patronato a Cinisello Balsamo, puoi fare tutto anche senza.
Che cosa sono SPID e CIE

Giuliana ha 66 anni e vive a Cinisello Balsamo. Un martedì mattina le arriva un messaggio: per vedere la sua posizione INPS deve entrare online. Giuliana apre il sito e si ritrova davanti due parole: SPID e CIE. «Sono la stessa cosa?» ci ha chiesto in ufficio, con il telefono in mano. La risposta è no, e capire la differenza ti risparmia un'ora di tentativi a vuoto.
SPID — che sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale — è la tua identità online: un account con username e password che ti fa riconoscere dalla Pubblica Amministrazione. Una sola credenziale per tutti i servizi digitali: INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, scuole, ASL. Te la rilascia un gestore di identità digitale accreditato da AgID: Poste Italiane, una banca, un gestore telefonico o uno dei tanti operatori abilitati. Il gestore lo scegli tu.
La CIE — Carta d'Identità Elettronica — è prima di tutto il tuo documento d'identità: una carta di plastica con un piccolo chip, rilasciata dall'anagrafe del Comune. Dentro il chip c'è la tua identità digitale, ed è per questo che la CIE funziona anche come chiave di accesso agli stessi servizi online per cui si usa SPID. In pratica: chi ha già la carta d'identità elettronica in tasca ha già una chiave digitale, senza chiedere niente a nessuno.
In sintesi
SPID è un account personale: username, password e un secondo controllo a ogni accesso. CIE è la carta d'identità elettronica, che funziona anche da chiave digitale. Entrambi servono a dimostrare chi sei quando entri nei siti pubblici. L'uno non esclude l'altra: molte persone hanno entrambi e scelgono di volta in volta.
A cosa servono davvero: gli accessi di ogni giorno

Torniamo a Giuliana. Cosa le serviva davvero, quel martedì? Vedere il cedolino della pensione, scaricare la Certificazione Unica e controllare lo stato di una domanda. Tutte operazioni che oggi passano da un accesso online. Ecco dove li usi, chiave in mano, anche tu ogni settimana:
- INPS: posizione assicurativa, cedolini, pensioni, domande di prestazioni, NASpI, assegno unico. Con l'accesso personale vedi soltanto i tuoi dati, protetti.
- Agenzia delle Entrate: 730 precompilato, Modello Redditi, F24, rimborsi e la tua posizione fiscale.
- Comune di Cinisello Balsamo: certificati anagrafici, prenotazioni, richiesta e rinnovo della carta d'identità.
- Sanità e ASL: ricette, prenotazioni specialistiche, fascicolo sanitario.
- INAIL, scuole, università e tutti gli altri portali che oggi chiedono «Accedi con SPID o CIE».
- Anche allo sportello telematico del patronato: quando apriamo una pratica per te, l'identità digitale serve per autorizzare l'accesso ai tuoi dati.
Un dettaglio che molti scoprono tardi: il vecchio PIN INPS non funziona più. I PIN rilasciati dall'Istituto hanno perso validità il 30 settembre 2021, come stabilito dalla circolare INPS n. 127 del 12 agosto 2021. Oggi per entrare nell'area personale servono SPID, CIE oppure la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi. Chi ha ancora in un cassetto un foglietto con sei cifre scritte a mano, purtroppo, deve ripartire da qui.
Perché conviene avere una chiave digitale
Senza una di queste chiavi online non vedi niente di tuo: né il cedolino, né lo stato di una domanda, né il precompilato. E ogni controllo diventa un viaggio all'ufficio. Anche se la tecnica non è il tuo forte, avere almeno una delle due chiavi ti fa risparmiare tempo tutto l'anno.
SPID o CIE: differenze e come scegliere

SPID: l'account che porti ovunque
SPID vive sul telefono e sul computer. Si attiva una volta e poi si usa con username, password e un secondo controllo: un codice che ti arriva via SMS, un messaggio su un'app di autenticazione o la tua impronta. È proprio questa doppia chiave a renderlo sicuro. Esistono tre livelli di sicurezza: il livello 1 usa la sola password, il livello 2 aggiunge il secondo controllo ed è il più diffuso, il livello 3 richiede un dispositivo hardware. Per il cittadino comune va benissimo il livello 2.
CIE: il documento che diventa chiave
La CIE si usa con il PIN che ti consegna il Comune: da computer con un lettore di smart card, oppure da smartphone con NFC e l'app CieID. Qui non c'è un account da ricordare: la chiave è la carta che hai già in portafoglio. Attenzione alla scadenza: la carta d'identità elettronica dura 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori tra i 3 e i 18 anni, 3 anni sotto i 3 anni. Quando scade, si rinnova in Comune.
Quale scegliere
La buona notizia è che non devi scegliere: puoi avere entrambi e decidere di volta in volta. Una regola pratica, di quelle che vediamo funzionare bene al bancone:
- Se hai già la carta d'identità elettronica: prova prima la CIE, non devi attivare niente di nuovo.
- Se non hai la CIE o ti trovi meglio col telefono: attiva SPID, è la strada più veloce per gli accessi di ogni giorno.
- Se usi spesso il computer di casa e non vuoi ricordare password: la CIE in tasca è comoda, la appoggi al telefono e sei dentro.
- Se hai dubbi sul da farsi: chiedi a noi. In cinque minuti ti diciamo qual è la strada più corta per il tuo caso.
Come si ottengono, passo passo

Due percorsi diversi: SPID si chiede a un gestore privato accreditato, la CIE si chiede al Comune. Nessuno dei due è complicato, ma ognuno ha i suoi passaggi e i suoi tempi.
Attivare SPID
Si parte scegliendo un gestore di identità digitale accreditato da AgID: ce ne sono decine, da Poste Italiane alle banche, dai gestori telefonici agli operatori specializzati. Poi compili la richiesta sul sito del gestore che hai scelto. Ecco cosa ti serve e cosa aspettarti:
- Un documento d'identità in corso di validità, il codice fiscale, un indirizzo email e un numero di cellulare intestati a te.
- Il riconoscimento dell'identità si fa in videochiamata, con l'app del gestore oppure di persona presso gli sportelli abilitati: dipende dal gestore.
- Il costo dipende dal gestore: alcuni rilasciano le credenziali senza costi, altri chiedono una piccola quota, soprattutto per il riconoscimento di persona. Il listino è pubblico: controllalo prima di iniziare.
- Alla fine ricevi username e password e attivi il secondo controllo, via SMS o con l'app di autenticazione. Da lì in poi puoi entrare in tutti i siti pubblici.
Chiedere la CIE
La carta d'identità elettronica si richiede all'anagrafe del Comune di residenza — per chi vive a Cinisello Balsamo, all'ufficio anagrafe del Comune — sempre con appuntamento. Il passo dopo passo è breve:
- Prenoti l'appuntamento e porti i documenti che ti vengono indicati alla prenotazione: in genere il documento che stai rinnovando e il codice fiscale.
- Il costo del rilascio è di 16,79 euro, oltre ai diritti fissi e di segreteria dove previsti.
- Al momento della richiesta ti consegnano il PIN: conservalo in un posto sicuro, serve per usare la carta come chiave digitale.
- La carta arriva nei giorni seguenti, di solito con la consegna a casa di Poste Italiane o con il ritiro in Comune.
Tempi veri
SPID: dallo stesso giorno a qualche giorno, secondo il gestore e il tipo di riconoscimento. CIE: la richiesta dura mezz'ora con appuntamento e la carta arriva di solito entro pochi giorni lavorativi. Se ti serve per una scadenza vicina, muoviti con una settimana di anticipo.
Se l'accesso non funziona: cosa fare
La password dimenticata, lo SPID che si blocca dopo tre tentativi, la carta che il lettore non legge: succede, e quasi sempre si risolve in dieci minuti. Ecco le situazioni che capitano più spesso e come uscirne.
- Password dimenticata: usa il link per il recupero del tuo gestore SPID, ti guida lui passo passo. Non provare a caso: dopo pochi errori l'account si blocca per sicurezza.
- SPID bloccato o numero di telefono cambiato: chiama l'assistenza del gestore. Se hai cambiato numero, spesso serve rifare il riconoscimento dell'identità.
- CIE che non viene letta: controlla che sul telefono sia attivo l'NFC e che l'app CieID sia aggiornata, poi avvicina la carta al retro del telefono e resta fermo qualche secondo.
- PIN della CIE dimenticato: si recupera in Comune, portando la carta con te.
- Il codice che non arriva: controlla la linea; se usi l'app di autenticazione, apri quella invece di aspettare l'SMS.
E se la tecnica non fa proprio per te? L'INPS ha previsto una strada umana: chi non può usare in autonomia i servizi online può delegare una persona di fiducia con la «Gestione delle deleghe all'identità digitale», la stessa circolare INPS n. 127 del 2021 che ha chiuso l'era del PIN. E qui in ufficio funziona al contrario: molte pratiche si fanno con la nostra delega, con documento e codice fiscale alla mano, senza che tu debba entrare in nessun sito.
Da noi al patronato di Cinisello Balsamo: cosa ti serve davvero
Marco è venuto nel nostro ufficio di Via Oreste Terenghi convinto di dover prima attivare SPID per la pratica di pensione di sua madre. Non era vero: con documento, codice fiscale e una delega firmata abbiamo aperto noi la pratica. «Ho perso due settimane a informarmi per nulla» ha detto uscendo. Succede spesso, ed è il motivo di questa guida.
La verità è che SPID e CIE servono a te quando vuoi accedere da solo. Quando ti serve una prestazione — pensione, 730, ISEE, assegno unico, permesso di soggiorno — puoi affidarti al nostro patronato e siamo noi a operare per te, con le deleghe del caso. L'ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, in Via Oreste Terenghi 21/23, a Cinisello Balsamo.
- Documento d'identità in corso di validità e codice fiscale, tuoi e della persona per cui fai la pratica.
- La delega o la procura richiesta per quella prestazione: te la spieghiamo noi quando chiami, non devi studiare nulla da solo.
- Se ce l'hai, porta anche le tue credenziali digitali: in alcuni casi l'accesso diretto accelera tutto.
- I documenti della pratica: per ogni prestazione c'è la sua lista, te la diamo al telefono prima che tu venga.
Viceversa, se il tuo obiettivo è proprio gestire da solo i tuoi accessi — vedere il cedolino, scaricare la Certificazione Unica, controllare il 730 precompilato — allora SPID o CIE ti servono eccome. E se hai paura di sbagliare il primo passo, passa: con il telefono in mano e noi accanto, il primo accesso si fa insieme.
La nostra regola
Prima capiamo cosa ti serve, poi scegliamo la strada più corta: accesso diretto con le tue credenziali, oppure pratica seguita da noi con delega. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: la pratica parte e tu non resti indietro.
Domande che ci fanno più spesso
Le cinque domande che arrivano più spesso al bancone. Se la tua non c'è, chiamaci: in cinque minuti capisci cosa ti serve.
Domande che ci fanno più spesso
A cosa servono SPID e CIE?
Servono a dimostrare chi sei quando entri nei servizi online della Pubblica Amministrazione: INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, ASL. Con una sola chiave personale vedi i tuoi dati, presenti le domande e segui le pratiche senza spostarti. Per molte pratiche del patronato invece non servono: basta la nostra delega e i tuoi documenti.
SPID e CIE sono la stessa cosa?
No. SPID è un'identità digitale rilasciata da un gestore accreditato e si usa con username, password e un secondo controllo. La CIE è la carta d'identità elettronica rilasciata dal Comune: è un documento e, grazie al chip, funziona anche come chiave digitale. Entrambi aprono gli stessi portali pubblici, quindi puoi usarli in alternativa.
Quanto costa attivare SPID e quanto la carta d'identità elettronica?
Per SPID dipende dal gestore che scegli: alcuni rilasciano le credenziali senza costi, altri chiedono una piccola quota, soprattutto quando il riconoscimento si fa di persona. La CIE costa 16,79 euro al rilascio, oltre ai diritti fissi e di segreteria dove previsti.
Posso fare le pratiche INPS senza SPID?
Sì. Quasi tutte le prestazioni si chiedono attraverso il patronato con una delega e i tuoi documenti, senza che tu debba entrare online. Se invece vuoi controllare da solo la tua posizione, scaricare un documento o seguire una domanda, allora serve una delle due chiavi digitali.
Quanto dura la carta d'identità elettronica?
Dieci anni per i maggiorenni, cinque anni per i minori tra i 3 e i 18 anni, tre anni sotto i 3 anni. Alla scadenza si rinnova in Comune con appuntamento. Ricordati di controllare la data: una carta scaduta non funziona più nemmeno come chiave digitale.
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