Dichiarazione dei redditi

Certificazione Unica 2027: cos'è, a cosa serve e quando arriva

11 minuti di letturaCAF Cinisello Balsamo

Certificazione Unica 2027: cos'è, a cosa serve e quando arriva

La Certificazione Unica 2027, la CU che dal 2015 sostituisce il vecchio CUD, è il documento con cui chi ti ha pagato nel 2026 certifica redditi e ritenute: è la base per il 730, per l'ISEE e per ogni pratica che chiede di dimostrare quanto hai guadagnato. Arriva nei primi mesi del 2027 e va controllata subito: un numero sbagliato si corregge in pochi giorni, dopo diventa un problema serio. Qui sotto trovi cos'è, a cosa serve, dove trovarla e cosa fare quando manca o contiene un errore.

Certificazione Unica: cos'è e cosa contiene

Certificazione Unica: cos'è e cosa contiene

La Certificazione Unica, detta CU, è il foglio con cui chi ti ha pagato nel 2026 dichiara allo Stato quanto ti ha dato e quanto ti ha trattenuto. Dal 2015 ha sostituito il vecchio CUD: se senti ancora dire «il CUD» si parla della stessa cosa. La emette il sostituto d'imposta, cioè il tuo datore di lavoro, l'INPS per pensioni e indennità o l'ente che ti ha corrisposto compensi e provvigioni.

In pratica la CU è la fotografia del tuo anno: quanto hai guadagnato, quante tasse sono già state trattenute alla fonte, quali addizionali e quali oneri risultano. Non è una dichiarazione dei redditi: è il documento che serve per farla. Se i numeri sulla CU sono giusti, la dichiarazione parte bene. Se un numero è sbagliato, l'errore passa dritto nel 730 e arriva fino al conguaglio di luglio.

  • il tuo codice fiscale e i dati anagrafici;
  • il periodo di lavoro o di prestazione coperto dalla certificazione;
  • i redditi lordi di lavoro dipendente, assimilati o occasionali;
  • le ritenute IRPEF che ti sono già state trattenute;
  • le addizionali regionale e comunale;
  • gli oneri detraibili e le detrazioni che il sostituto ti ha applicato.

La domanda che ci fanno allo sportello

«Ma è proprio il vecchio CUD?» Sì: dal 2015 la Certificazione Unica ha preso il posto del CUD e raccoglie in un solo modello più certificazioni. Il nome è cambiato, l'idea no: è sempre il foglio che racconta quanto hai percepito nell'anno appena chiuso.

A cosa serve la Certificazione Unica

A cosa serve la Certificazione Unica

Prima di tutto serve a fare la dichiarazione dei redditi. Con il 730 precompilato la CU è già dentro: l'Agenzia delle Entrate la riceve dal tuo sostituto e la usa per compilare redditi e ritenute. Anche per il Modello Redditi la CU è la fonte da cui partire, ed è il documento che il CAF o il commercialista ti chiedono per primi.

Oltre la dichiarazione

La CU la chiedono in molti altri momenti: per la DSU e il calcolo dell'ISEE, per una pratica di mutuo o di affitto, per le agevolazioni che richiedono di dimostrare il reddito, per alcuni bonus e per ogni verifica in cui bisogna provare quanto si è guadagnato nell'anno passato.

  • il 730 precompilato o ordinario e il Modello Redditi;
  • la DSU per l'ISEE e le prestazioni collegate, dall'assegno alle agevolazioni scolastiche;
  • le pratiche di banche e agenzie immobiliari;
  • i bonus e le agevolazioni che hanno un limite di reddito;
  • i controlli su trattenute, detrazioni e conguagli.

Anche se non fai la dichiarazione

«Se non devo presentare il 730, la CU serve lo stesso?» Conservala sempre. È il documento che prova i tuoi redditi, e ogni settimana in ufficio la vediamo richiesta per pratiche che non hanno nulla a che fare con la dichiarazione dei redditi.

Quando arriva la Certificazione Unica 2027

Quando arriva la Certificazione Unica 2027

La CU 2027 certifica i redditi del 2026. Non arriva a gennaio: i sostituti la preparano quando l'anno è chiuso, e la consegna è fissata nei primi mesi del 2027. La data esatta dipende dal provvedimento annuale dell'Agenzia delle Entrate, che di norma esce tra gennaio e febbraio. Negli ultimi anni la scadenza è caduta a metà marzo: per la CU 2026 la consegna e la trasmissione erano fissate al 16 marzo 2026 per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo occasionale e i redditi diversi, con un passaggio successivo al 30 aprile per i professionisti con partita IVA e per le provvigioni.

Per la CU 2027 vale lo stesso schema, con le date che il provvedimento annuale confermerà. Il consiglio pratico è semplice: da febbraio 2027 tieni d'occhio la posta, la cassetta digitale e l'area personale del tuo ente, e considera metà marzo come il momento in cui la CU deve esserti arrivata. Le certificazioni con soli redditi esenti seguono invece la scadenza lunga del modello 770, a fine ottobre.

  • il tuo sostituto d'imposta: ogni datore o ente prepara la sua CU con i suoi tempi;
  • il numero di rapporti: due datori di lavoro nel 2026 significano due CU da soggetti diversi;
  • l'INPS, che spesso raccoglie in un'unica CU più prestazioni dello stesso anno;
  • le cessazioni e le variazioni del rapporto, che spostano i tempi di elaborazione.

Il caso di chi ha cambiato lavoro

«Da marzo lavoro in una ditta di Sesto San Giovanni e prima ho preso tre mesi di NASpI: una CU o due?» Due soggetti diversi, due certificazioni: quella del datore di lavoro e quella dell'INPS. Servono entrambe, perché ognuna certifica la sua parte di reddito.

Come ottenerla e dove scaricarla

Come ottenerla e dove scaricarla

Chi ti ha pagato deve consegnartela: il datore di lavoro la invia con la busta paga, via posta elettronica o attraverso la sua area dipendente; l'INPS la mette online. Se non l'hai ricevuta, il primo passo è chiederla al soggetto che ti ha corrisposto le somme: spesso basta un recapito da aggiornare.

Scaricare la CU dall'INPS

Per pensioni, NASpI e altre indennità la CU si scarica da MyINPS: entra con SPID, CIE o CNS, apri l'area personale e cerca il servizio di consultazione delle certificazioni uniche. Il documento resta disponibile anche per gli anni passati e puoi ristamparlo quando vuoi.

Per il lavoro dipendente non esiste un portale unico: la CU la tiene il tuo datore, e se l'hai persa basta richiederne una copia. L'Agenzia delle Entrate non la consegna direttamente, ma i suoi dati li trovi nel 730 precompilato, che si apre di norma a metà aprile.

  • controlla la posta elettronica o la cassetta digitale che hai indicato al datore;
  • guarda l'area dipendente o il portale del tuo ente previdenziale;
  • per le prestazioni INPS entra in MyINPS e scarica la CU;
  • se hai avuto più rapporti, ripeti la ricerca per ogni soggetto;
  • se manca qualcosa, passa dal patronato: con il tuo codice fiscale si vede subito da chi risultano le certificazioni.

Un trucco che fa risparmiare ore

Salva ogni CU in una cartella unica, con l'anno nel nome del file. Quando arriva il momento del 730 o della DSU avere tutto già pronto evita una giornata di telefonate e ricerche nella posta vecchia.

Cosa controllare subito nella tua CU

La CU non va solo archiviata: dieci minuti di lettura quando arriva evitano mesi di correzioni. Confrontala con le ultime buste paga dell'anno o con i cedolini della pensione, perché i totali devono tornare. Ecco la sequenza che insegno ogni stagione allo sportello di Via Terenghi.

  • codice fiscale e dati anagrafici: un refuso può bloccare tutto;
  • periodo coperto: i mesi certificati devono essere quelli giusti;
  • reddito lordo: la somma dei compensi dell'anno;
  • ritenute IRPEF: quanto ti è già stato trattenuto;
  • addizionali regionale e comunale;
  • oneri e detrazioni: devono comparire le spese che il sostituto conosce.

Il caso dei due lavori

Se nel 2026 hai cambiato lavoro o hai tenuto due contratti insieme, la CU è una per ciascun sostituto. L'errore più comune è dimenticare la certificazione più piccola, quella del contratto breve di fine anno: manca un pezzo di reddito e la dichiarazione non quadra. Prima di iniziare, elenca tutto: un lavoro dipendente, una collaborazione, qualche prestazione INPS.

Se un numero è sbagliato

Non correggere la CU da solo: è un documento del sostituto. Chiama chi l'ha emessa, indica l'errore con la busta paga alla mano e chiedi la certificazione rettificata. È un passaggio rapido se fatto subito, molto più lungo se lo scopri dopo l'invio della dichiarazione.

Errori, ritardi e mancata consegna: cosa fare

Sbagliare la CU succede, e si può rimediare. Se l'errore lo scopri tu, chiama il sostituto e chiedi la versione rettificata: la nuova certificazione sostituisce la vecchia e si usa quella per la dichiarazione. Se invece l'errore lo scopre l'Agenzia delle Entrate, la correzione arriva lo stesso, ma con più passaggi e più attese.

Una precisazione che tranquillizza molti: le sanzioni per CU omessa, tardiva o errata sono a carico di chi doveva emetterla, non tua. La multa è di 100 euro per ogni certificazione irregolare, con un massimo di 50.000 euro l'anno per sostituto d'imposta. Esiste poi una finestra di tolleranza di cinque giorni, entro cui una certificazione corretta e rinviata non viene sanzionata, e la correzione entro 60 giorni che riduce la sanzione a un terzo, cioè 33,33 euro per certificazione.

Dal 2024 l'Agenzia delle Entrate ammette il ravvedimento operoso anche per la Certificazione Unica, con la circolare 12/E/2024: il sostituto può regolarizzare la posizione versando la sanzione ridotta con il modello F24, codice tributo 8906. Sono meccanismi che riguardano il datore o l'ente, ma conviene conoscerli: spiegano perché una correzione arrivi con qualche settimana di ritardo.

  • raccogli la busta paga o il cedolino che dimostra l'errore;
  • chiama il soggetto che ha emesso la CU e chiedi la rettifica;
  • attendi la nuova certificazione e conserva entrambe le versioni;
  • se la dichiarazione era già partita con i dati sbagliati, correggila con il modello integrativo o il 730 integrativo;
  • se il soggetto non risponde, rivolgiti al patronato.

Se la CU non arriva proprio

«Il mio ex datore non la manda da mesi.» La richiesta va fatta per iscritto, anche con una semplice mail, così resta traccia. Se non basta, il patronato può verificare le certificazioni già trasmesse all'Agenzia e aiutarti a far valere i tuoi diritti.

La tua Certificazione Unica 2027 al CAF di Cinisello Balsamo

Al CAF di Cinisello Balsamo, in Via Oreste Terenghi 21/23, la CU la leggiamo insieme: controlliamo che i numeri tornino, individuiamo le certificazioni mancanti e prepariamo tutto quello che ne segue, dal 730 alla DSU per l'ISEE. È il lavoro di ogni stagione per persone che arrivano da Cinisello, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese e Muggio con la stessa domanda: «i miei dati sono giusti?».

Se la tua situazione è semplice, la CU si legge in fretta. Se invece l'anno è fatto di più contratti, di una NASpI e di un cambio di lavoro, conviene mettere tutto sul tavolo con chi queste pratiche le fa ogni giorno. Il nostro patronato segue la pratica dalla lettura della certificazione fino all'invio della dichiarazione, e ti mostra il risultato prima di mandarlo.

  • il controllo della CU e la ricerca delle certificazioni mancanti;
  • il 730 precompilato o ordinario, con la verifica di redditi e detrazioni;
  • la DSU e il calcolo dell'ISEE;
  • le correzioni quando la certificazione contiene errori;
  • la dichiarazione integrativa se i dati sbagliati erano già partiti.

Porta codice fiscale, ultime buste paga e le CU che hai già: al resto pensiamo noi. Ci trovi dal lunedì al venerdì, 9:30–12:30 e 15:00–19:00, e per non attendere conviene fissare un appuntamento in ufficio.

Domande che ci fanno più spesso

La Certificazione Unica 2027 riguarda quali redditi?

La CU 2027 certifica i redditi percepiti nel 2026 e le ritenute subite: lavoro dipendente e assimilati, pensione, compensi di lavoro autonomo occasionale, provvigioni e indennità come la NASpI. Sono sempre i redditi dell'anno precedente a quello del documento, non quelli dell'anno in cui la ricevi.

Se ho ricevuto solo la CU devo fare la dichiarazione dei redditi?

Non sempre è obbligatoria, ma spesso conviene: la dichiarazione è l'unico modo per recuperare detrazioni non applicate, spese sostenute e conguagli sbagliati. Con una sola CU e una situazione semplice puoi anche non presentarla, ma va verificato caso per caso: al patronato si capisce in pochi minuti se nel tuo caso conviene.

Cosa succede se il datore di lavoro non mi consegna la CU?

La consegna è un obbligo del sostituto d'imposta e il ritardo espone lui alla sanzione di 100 euro per certificazione, non te. Il problema però resta tuo: senza la CU non puoi fare una dichiarazione completa. Fai una richiesta per iscritto, poi rivolgiti al patronato per verificare le certificazioni già trasmesse all'Agenzia delle Entrate e attivarti per ottenerla.

Quante CU servono se nel 2026 ho avuto più lavori?

Una per ogni sostituto d'imposta che ti ha pagato: due datori di lavoro significano due CU, e se hai percepito anche indennità INPS ne arriva una anche da lì, spesso con più prestazioni raccolte in un unico documento. Servono tutte: se manca anche solo la CU del contratto più breve, un pezzo di reddito non viene dichiarato.

La Certificazione Unica 2027 si può scaricare online?

Sì per le prestazioni INPS: pensioni, NASpI e altre indennità si scaricano da MyINPS con SPID, CIE o CNS nell'area delle certificazioni uniche, anche per gli anni passati. Per il lavoro dipendente la CU la invia il datore, e se l'hai smarrita puoi richiederne copia; i suoi dati compaiono poi nel 730 precompilato.

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