Immigrazione e lavoro

Decreto Flussi 2027: quote, click day del 12 gennaio e come fare domanda

10 minuti di letturaCAF Cinisello Balsamo

Decreto Flussi 2027: quote, click day del 12 gennaio e come fare domanda

Il Decreto Flussi 2027 apre 165.850 ingressi di lavoratori stranieri in Italia e il primo click day è fissato al 12 gennaio 2027. Ma la domanda non si vince il giorno del click: si prepara prima, con la precompilazione sul Portale ALI, con SPID o CIE e una PEC registrata. In questa guida ti spieghiamo con parole semplici quote, date e documenti, incluso il modello A-BIS per colf e badanti: se vuoi arrivare pronto, vieni a trovarci al patronato di Cinisello Balsamo.

Che cos'è il Decreto Flussi 2027

Che cos'è il Decreto Flussi 2027

Immagina la signora Anna. Ha 84 anni, vive a Cinisello e da quando è rimasta sola ha bisogno di aiuto tutto il giorno. Vorrebbe far venire dal suo paese una persona di fiducia, ma ogni volta che apre il computer trova parole difficili: nulla osta, click day, Portale ALI, modello A-BIS. Anna non è sola: in ufficio arrivano ogni settimana famiglie e imprese con la stessa domanda. La risposta si chiama Decreto Flussi, e si capisce benissimo anche senza essere avvocati.

Il Decreto Flussi è il provvedimento con cui il Governo italiano stabilisce quanti cittadini stranieri possono entrare in Italia per lavorare. Per il triennio 2026-2028 il riferimento è il D.P.C.M. del 2 ottobre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2025: 497.550 ingressi in tre anni, di cui 165.850 per il solo 2027. Le istruzioni operative sono nella circolare interministeriale n. 8047 del 16 ottobre 2025 (con la relativa rettifica): è quel testo che dice come si compila la domanda e quando si invia.

In sintesi

165.850 posti per il 2027, primo click day il 12 gennaio 2027. La domanda si presenta online, dal Portale ALI, e solo da chi assume: mai il lavoratore dall'estero. Il lavoro vero si fa prima, nella fase di precompilazione. Chi arriva pronto al click day parte; chi arriva impreparato resta a guardare.

Le quote del 2027: quanti posti e per chi

Le quote del 2027: quanti posti e per chi

I posti non sono tutti uguali: ogni settore ha la sua quota e il suo giorno di invio. Ecco come sono divisi i 165.850 ingressi previsti per il 2027:

  • 89.000 posti per il lavoro stagionale, agricoltura e turismo
  • 76.200 posti per il lavoro subordinato non stagionale: edilizia, manifattura, trasporti, logistica, commercio, sanità e assistenza sociale
  • 650 posti per il lavoro autonomo
  • 14.000 posti riservati a colf e badanti, cioè all'assistenza familiare
  • una parte dei posti è riservata ai cittadini di Paesi che hanno accordi di cooperazione con l'Italia, tra cui Bangladesh, Filippine, Sri Lanka, Marocco, Tunisia, Egitto, India e Pakistan

Il modello A-BIS: colf e badanti

Per far venire una colf o una badante non si usa il modulo delle aziende: serve il modello A-BIS, quello riservato all'assistenza familiare e socio-sanitaria. Nel 2027 i posti sono 14.000 (erano 13.600 nel 2026) e il click day è il 18 febbraio. Esiste anche un canale «fuori quota», senza il giorno del click, per chi assiste un ultraottantenne, una persona con disabilità riconosciuta o un minore: in quel caso la domanda passa dalle associazioni di categoria o dalle agenzie per il lavoro, con un massimo di 10.000 ingressi l'anno.

La quota che interessa le famiglie

Colf e badanti sono il segmento che al patronato vediamo più spesso: 14.000 posti per il 2027, modello A-BIS, click day del 18 febbraio. Ma il lavoro si fa prima: alloggio idoneo, requisiti di reddito e asseverazione vanno preparati con settimane di anticipo.

I click day 2027: le date da segnare

I click day 2027: le date da segnare

Il click day è il momento in cui le domande già compilate vengono finalmente inviate. Le date sono già fissate dal decreto per tutti e tre gli anni del triennio e sono sempre alle ore 9:00:

  • 12 gennaio 2027: lavoro stagionale nel settore agricolo (modello C-STAG agricolo)
  • 9 febbraio 2027: lavoro stagionale nel settore turistico (modello C-STAG turistico)
  • 16 febbraio 2027: lavoro subordinato non stagionale (modello B2020)
  • 18 febbraio 2027: assistenza familiare, colf e badanti (modello A-BIS)

Le domande si possono presentare fino al 31 dicembre 2027, ma solo se restano posti disponibili: nelle categorie più richieste la corsa si chiude nelle prime ore. Gli orari definitivi e la finestra di precompilazione sono confermati ogni anno dalla circolare interministeriale, attesa in autunno come la n. 8047 del 16 ottobre 2025 per il ciclo precedente.

La regola d'oro

Il click day non si vince il giorno del click: si vince nelle settimane prima. Chi ha la domanda completa e nello stato «da inviare» alle 9:00 del giorno giusto parte in testa; chi deve ancora cercare un documento è già in coda.

Precompilazione sul Portale ALI: il passaggio che decide tutto

Precompilazione sul Portale ALI: il passaggio che decide tutto

Prima di ogni click day il Ministero dell'Interno apre una finestra di precompilazione: per qualche settimana si entra nel Portale Servizi ALI, si compilano i moduli di domanda e si salvano in bozza. Nel giorno del click day si inviano soltanto le domande già complete, messe nello stato «da inviare»: una pratica non pronta non si può inventare in quell'ora. Per il ciclo 2026 la finestra è andata dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025; per il 2027 le date saranno comunicate dalla prossima circolare interministeriale, e la scorsa esperienza dice di prepararsi per ottobre.

Chi accede e con quali credenziali

La domanda la presenta il datore di lavoro italiano, non il lavoratore che è all'estero. Per accedere servono SPID o CIE e una PEC registrata nella banca dati INI-PEC (per le imprese) o INAD (per le persone fisiche): è la PEC che riceve le comunicazioni della pratica e serve a sbloccare il portale. Se non hai né SPID né PEC, è il primo nodo da sciogliere, e si risolve in pochi giorni.

I documenti da preparare prima

La cartellina da mettere insieme è più semplice di quel che sembra, ma ogni dato deve combaciare con i documenti:

  • documento d'identità e codice fiscale del datore di lavoro
  • passaporto in corso di validità del lavoratore e i suoi dati anagrafici, scritti esattamente come sul documento
  • prova dell'alloggio: idoneità alloggiativa più dichiarazione di ospitalità, contratto di locazione o cessione di fabbricato
  • dati del contratto di lavoro: mansione, livello, retribuzione e contratto collettivo applicato
  • asseverazione del contratto, quando la regola la richiede
  • verifica di indisponibilità presso il Centro per l'impiego, per il lavoro non stagionale

Sono gli stessi controlli che in ufficio facciamo ogni settimana: un nome scritto male o un importo che non torna e la pratica si blocca proprio quando i posti stanno finendo.

Come funziona al nostro patronato, passo passo

Dalla prima domanda al permesso di soggiorno ci sono diversi passaggi. Ti accompagniamo in tutti, con calma e senza parole difficili.

1. Prenoti lo slot

Chiami il numero qui sotto, scrivi su WhatsApp o passi direttamente in Via Oreste Terenghi 21/23, a Cinisello Balsamo. Gli orari sono dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 19. La prima consulenza è gratuita: in dieci minuti capisci se il tuo caso rientra nel Decreto Flussi 2027 e con quale modello.

2. Prepariamo il fascicolo insieme

Controlliamo requisiti e documenti, verifichiamo la quota giusta, il Paese di provenienza, il settore e il codice ATECO, e prepariamo la domanda per la precompilazione. Se serve l'asseverazione o il passaggio dal Centro per l'impiego, te lo diciamo subito, non il giorno prima del click day.

3. Seguiamo la pratica fino al permesso

Dopo l'invio la strada continua: nulla osta dello Sportello Unico per l'Immigrazione, visto d'ingresso presso il consolato, ingresso in Italia, contratto di soggiorno e permesso di soggiorno per lavoro. Il nulla osta va usato entro 6 mesi, altrimenti decade. Per colf e badanti ci occupiamo anche di busta paga, contributi INPS del lavoro domestico e Certificazione Unica: sono obblighi che iniziano il primo giorno di lavoro.

Torniamo alla signora Anna: è venuta in ufficio a ottobre con i documenti della nipote, abbiamo preparato il fascicolo per tempo e il 18 febbraio la domanda era pronta. «Pensavo servisse un avvocato e migliaia di euro», ha detto. Invece serviva solo prepararsi per tempo.

Gli errori che fanno perdere il posto

Sono gli errori che vediamo più spesso, quelli che trasformano una buona idea in un anno di attesa:

  • credere di poter compilare tutto il giorno del click day: senza precompilazione non si parte
  • lasciare un dato che non combacia: nome o numero di passaporto diverso dal documento e la pratica si ferma
  • usare il canale sbagliato: colf e badanti hanno modello e click day propri, diversi dalle aziende
  • aspettare l'apertura del portale per raccogliere i documenti: idoneità alloggiativa e asseverazione non si fanno in un'ora
  • fidarsi di chi promette un posto garantito al click day: nessuno può vendere un invio più veloce, la domanda la presenta solo il datore di lavoro

Il risparmio più sicuro

Un'ora di preparazione vale più di una notte insonne davanti al computer. Porta i documenti in ufficio e ti diciamo subito se la pratica è a posto o cosa manca.

Domande che ci fanno più spesso

Le risposte alle cinque domande che arrivano più spesso al bancone del nostro patronato. Se la tua non c'è, chiamaci o passa in ufficio: ti diciamo subito come muoverti, senza impegno.

Cosa deve preparare chi ti assume

Il datore di lavoro è parte attiva della domanda: deve disporre di un alloggio che rispetti i parametri previsti, di un contratto di lavoro conforme e della disponibilità economica sufficiente a sostenere il rapporto. Senza questi tre pezzi la precompilazione sul Portale ALI non può essere completata, e la domanda resta ferma prima ancora del click day.

Nella pratica servono anche i dati anagrafici completi della persona, il permesso o il documento che ne attesti la permanenza e, per chi è già in Italia, i codici fiscali in regola. Raccoglierli con settimane di anticipo è la differenza tra una domanda pronta il giorno prima e una domanda che salta per un documento che mancava.

Dopo l'ingresso in Italia: i passaggi subito successivi

Ottenuto il nulla osta, i passaggi successivi sono quelli noti: ingresso con il visto, presentazione dei documenti entro i termini indicati, iscrizione anagrafica e apertura della posizione contributiva. Ciascuno di questi passaggi ha la sua scadenza, e nessuno dei tre è automatico: richiede appuntamenti, documenti tradotti e attestati che vanno richiesti per tempo.

È esattamente in questa fase che il patronato fa la differenza: prepariamo l'elenco dei documenti, verifichiamo traduzioni e legalizzazioni e seguiamo le scadenze insieme. Chi arriva con la pratica già impostata evita le code e le richieste di integrazione che fanno perdere settimane.

Domande che ci fanno più spesso

Quando è il primo click day del Decreto Flussi 2027?

Il 12 gennaio 2027 alle ore 9:00, per il lavoro stagionale nel settore agricolo. Seguono il 9 febbraio per il turismo, il 16 febbraio per il lavoro subordinato non stagionale e il 18 febbraio 2027 per colf e badanti con il modello A-BIS. Le domande restano aperte fino al 31 dicembre 2027 solo se ci sono ancora posti.

Quante quote ci sono nel 2027?

165.850 ingressi complessivi: 89.000 per il lavoro stagionale, 76.200 per il lavoro subordinato non stagionale, 650 per il lavoro autonomo. All'interno del totale, 14.000 posti sono riservati a colf e badanti. Sono le quote fissate dal D.P.C.M. del 2 ottobre 2025 per il triennio 2026-2028.

Chi può presentare la domanda?

Solo il datore di lavoro italiano, con SPID o CIE: il lavoratore all'estero non può inviare nulla da solo e nessuno può «vendere» un posto al click day. Se ti chiedono soldi per un invio garantito, è una truffa. Noi ti aiutiamo a preparare il fascicolo e a seguire ogni passaggio della pratica.

Cosa serve per la precompilazione sul Portale ALI?

SPID o CIE del datore di lavoro e una PEC registrata in INI-PEC (imprese) o INAD (persone fisiche). Poi i documenti: passaporto del lavoratore, prova dell'alloggio, dati del contratto e, quando serve, asseverazione e verifica al Centro per l'impiego. La finestra di precompilazione per il 2027 sarà comunicata dalla prossima circolare interministeriale.

Quali requisiti deve avere chi assume una badante?

Un reddito minimo: 20.000 euro l'anno per il datore singolo, 27.000 euro per il nucleo familiare (30.000 per i datori ordinari), con esenzione se si assiste una persona non autosufficiente certificata dal Servizio Sanitario Nazionale. Servono inoltre l'alloggio idoneo e, salvo il caso di non autosufficienza, l'asseverazione del contratto e la verifica di indisponibilità presso il Centro per l'impiego.

Consigliati

Patronato — tutte le prestazioni

Contattaci

Siamo in Via Oreste Terenghi, 21/23, davanti all'ASL di Cinisello Balsamo. Preventivo comunicato prima di iniziare. Ti aspettiamo in Via Oreste Terenghi, 21/23, 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Recensioni

Recensioni Google — CAF Cinisello Balsamo

50+ Recensioni Google · davanti all'ASL di Cinisello Balsamo

4,850+ Recensioni
Google Maps

Dove siamo

Dove siamo — CAF Cinisello Balsamo

Via Oreste Terenghi, 21/23, 20092 Cinisello Balsamo (MI) — davanti all'ASL di Cinisello Balsamo.

Via Oreste Terenghi, 21/23 — 20092 Cinisello Balsamo (MI)Apri in Google Maps →
Chiama oraServiziWhatsAppMappa